La tempura un tipo di frittura Giapponese…ma solo negli ultimi 4 secoli

La tempura cos’e’?tempura frittura giapponese

La tempura e’ un tipo di frittura giapponese particolare molto apprezzato in Italia, si tratta di una frittura con pastella creata senza uova al cui interno sono inseriti vari tipi di verdura o pesci.
La particolarità risiede nel fatto che il gusto della tempura e’ particolarmente leggero e fin dai primi morsi ti puoi accorgere di quanto più leggero di qualsiasi frittura tu abbia assaggiato.

 

Origini della tempura:

La tempura non e’ un piatto di origine giapponese, se hai seguito gli altri articoli riguardanti la storia della cucina nipponica avrai capito che per quanto il Giappone e’ sempre stato considerato un paese che e’ rimasto isolato dal resto del mondo per vari secoli, la maggior parte dei loro piatti tipici hanno origini estere.

Scommetto che stai pensando a questo punto che anche la tempura e’ un piatto di derivazione Cinese, come la maggior parte dei piatti che abbiamo visto insieme.

La risposta e’ no, la tempura ha origini europee ed ha a che fare con la religione cristiana e non con quella buddhista che si diffuse in Giappone secoli prima che muto le abitudini alimentari di questo popolo.

Secondo le fonti storiche più accreditate la tempura e’ stata importata dalle tradizioni Portoghesi (che commerciavano con il giappone fin dal 1540 circa) che insieme agli Olandesi ebbero contatto con il Giappone prima che esso chiudesse le porte al resto del mondo.

In particolare questo tipo di ricetta sembra venisse preparata in contemporana dei Quattro Tempora, una tradizione cristiana del IV secolo D.C che prevedeva originariamente l’astinenza e il digiuno ecclesiastico in quattro giorni durante l’anno che corrispondono in modo più o meno approssimativo al cambio di stagioni, i giorni variavano da anno in anno come accade oggi per la pasqua ma erano sempre Mercoledi, Venerdi e Sabato. (se vuoi approfondire tale tematica ti consiglio di consultare il seguente link: http://www.maranatha.it/Feriale/tempora/temp.htm )

Originariamente fu creato con lo scopo di digiunare completamente durante i giorni indicati, successivamente e’ ragionevole presupporre che ci si limitò all’astinenza e al consumo di carne (come avviene oggi per il Mercoledi delle ceneri e il Venerdi santo). Proprio per tali ragioni si svilupparono diverse usanze e ricette a base di pesce e verdure da preparare in queste occasioni.
Proprio da qui naque la “Tempura” che prende il nome dalla tradizione dei quattro tempora.

 

A cosa serve il digiuno ecclesiastico per i fedeli?
Originariamente tale tipo di rito e’ stato concepito per far si che i fedeli in alcuni giorni dell’anno rinuncino ai bisogni corporei, da sempre visti come peccaminosi, per elevare il proprio spirito unica cosa degna di lode spirituale.

Ovviamente in Giappone venne presa con tutt’altro spirito e ad oggi viene considerata solo una ricetta tradizionale tipica senza alcun collegamento con la religione cristiana.

 

 

Continua a seguirci per scoprirne di più sulle tradizioni culinarie del sol levante!!

Cosa hanno in comune il Sake e il Sushi? Scopriamolo insieme

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Lo sapevi che anche il Sake come il Sushi affonda le sue radici in Cina, le prime documentazioni storiche riguardanti questa bevanda alcolica risalgono al 500 D.C., successivamente e’ stata importata in Giappone dove e’ stata sviluppata e migliorata fino a renderla ai giorni nostri la bevanda alcolica del Giappone .

Un’altra cosa che hanno in comune e’ il fatto che entrambi sono nati dalla fermentazione del riso, infatti la fermentazione del sake permette allo zucchero presente nel riso di trasformarsi in Alcool.

 

La parola Sake in Giappone significa letteralmente “bevanda alcolica” e nelle diverse parti del Giappone si identificano con questo nome diverse bevande (alcune derivate dalle patate), quello a cui ci si riferisce in Italia quando si parla di Sake e’ un particolare estratto alcolico del riso.

La gradazione alcolica va dai 12 ai 18 gradi circa, tradizionalmente veniva servito in un recipiente di ceramica e bevuto in ciotole di ceramica non molto alte e larghe. Può essere bevuto sia freddo che caldo a secondo della tipologia di sake,  se vi trovate in un autentico ristorante giapponese chiedete se hanno del Sake e se consigliano per un certo tipo di Sake di berlo caldo o freddo.

Questa bevanda molto diffusa in Giappone era usata in giorni di festa e riti religiosi, la vera e propria distribuzione presso il pubblico di massa e’ avvenuta dopo il 1868 con la restaurazione del governo Meji. Si tratta di un passaggio fondamentale nella politica giapponese, una vera e propria rivoluzione che fece si che le antiche tradizioni venissero meno in favore del nuovo governo più occidentalizzato.

 

A partire dal 1904 il governo giapponese finanziò delle ricerche per rendere la produzione del sake più efficiente e il sake di migliore qualità. In questi anni la produzione aumentò a dismisura e questa bevanda riservata a occasioni particolari come riti religiosi o matrimoni diventò di utilizzo molto più frequente.

Il Sake può essere bevuto durante i pasti oppure degustato con alcuni tipi particolari di dolci, inoltre recentemente sono nati anche dei cocktail a base di Sake. Uno dei cocktail più popolari in Giappone e’ il Samurai Rock (Sake, succo di lime e ghiaccio), oppure il celebre “Angry Dragon” uno dei cocktail preferiti dalla bellissima Jessica Biel.