Funazushi il sushi prima della sua attuale evoluzione

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Il Funazushi e’ quanto di più simile al sushi “tradizionale” (precedente al periodo Meiji 1868 e più vicino al periodo Edo che prende origine dall’antico nome di Tokio che era Edo)  che possiamo mangiare oggi, ovvero simile al metodo che ha dato origine al sushi come lo conosciamo oggi di cui ho parlato nell’articolo sulle origini e le evoluzioni del Sushi.

sushi

 

Dopo aver letto le origini del sushi ti sarai chiesto quale sapore potesse avere il precursore dell’odierno sushi?

 

Puoi scoprirlo grazie allo Funazushi e alla famiglia Kitamura che dal 1600 circa porta avanti questa tradizione culinaria molto particolare (sembra sia l’unica famiglia a portare avanti questa tradizione).

 

Di cosa si tratta?

 

Si tratta di un particolare pesce pescato nel lago Biwa nella prefettura di Shiga, appartenente alla famiglia delle carpe, che viene pescato pulito e lasciato a marinare nel sale per un mese o due. In seguito viene conservato in contenitori pieni di riso e Sake per un lungo periodo che può andare da qualche mese fino a 3 anni, cosi da far fermentare il tutto e conservare il pesce grazie alla fermentazione del riso.

 

Il metoto più indicato per consumare questa pietanza dai sapori molto decisi e dall’odore particolarmente forte e’ quello di accompagnarlo con un buon sakè, in modo da smorzare e arrotondare il sapore di questa particolare portata tra un boccone e l’altro.

 

Proprio a causa dell’odore molto forte e del sapore particolare e’ una pietanza che non piace a tutti, molti dopo averlo assaggiato non riescono finire la portata.

 

Come molte portate tradizionali questo tipo di pesce e’ nato dalla necessità di conservare del cibo nei periodi di scarsità ed oggi e’ diventato invece una curiosità culinaria da gustare, questo piatto infatti e’ stato usato in una puntata di Orrori da gustare di Andrew S. Zimmern a causa della sua particolare preparazione.

 

Se l’articolo non vi ha spaventato e hai ancora intenzione e lo stomaco per assaggiare questa pietanza ho una brutta notizia, ho provato a cercare su internet se ci fosse qualche ecommerce che spedisse in Italia questa portata ma sembra l’unica possibilità per assaggiarlo e’ recarvi in Giapppone (nella prefettura di Shiga lo trovate anche nei supermarket oltre che in vari ristoranti di tutto il Giappone).

 

Per scoprire altre tradizioni e particolarità del Giappone continuate a leggere questo blog!!

Cosa hanno in comune il Sake e il Sushi? Scopriamolo insieme

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Lo sapevi che anche il Sake come il Sushi affonda le sue radici in Cina, le prime documentazioni storiche riguardanti questa bevanda alcolica risalgono al 500 D.C., successivamente e’ stata importata in Giappone dove e’ stata sviluppata e migliorata fino a renderla ai giorni nostri la bevanda alcolica del Giappone .

Un’altra cosa che hanno in comune e’ il fatto che entrambi sono nati dalla fermentazione del riso, infatti la fermentazione del sake permette allo zucchero presente nel riso di trasformarsi in Alcool.

 

La parola Sake in Giappone significa letteralmente “bevanda alcolica” e nelle diverse parti del Giappone si identificano con questo nome diverse bevande (alcune derivate dalle patate), quello a cui ci si riferisce in Italia quando si parla di Sake e’ un particolare estratto alcolico del riso.

La gradazione alcolica va dai 12 ai 18 gradi circa, tradizionalmente veniva servito in un recipiente di ceramica e bevuto in ciotole di ceramica non molto alte e larghe. Può essere bevuto sia freddo che caldo a secondo della tipologia di sake,  se vi trovate in un autentico ristorante giapponese chiedete se hanno del Sake e se consigliano per un certo tipo di Sake di berlo caldo o freddo.

Questa bevanda molto diffusa in Giappone era usata in giorni di festa e riti religiosi, la vera e propria distribuzione presso il pubblico di massa e’ avvenuta dopo il 1868 con la restaurazione del governo Meji. Si tratta di un passaggio fondamentale nella politica giapponese, una vera e propria rivoluzione che fece si che le antiche tradizioni venissero meno in favore del nuovo governo più occidentalizzato.

 

A partire dal 1904 il governo giapponese finanziò delle ricerche per rendere la produzione del sake più efficiente e il sake di migliore qualità. In questi anni la produzione aumentò a dismisura e questa bevanda riservata a occasioni particolari come riti religiosi o matrimoni diventò di utilizzo molto più frequente.

Il Sake può essere bevuto durante i pasti oppure degustato con alcuni tipi particolari di dolci, inoltre recentemente sono nati anche dei cocktail a base di Sake. Uno dei cocktail più popolari in Giappone e’ il Samurai Rock (Sake, succo di lime e ghiaccio), oppure il celebre “Angry Dragon” uno dei cocktail preferiti dalla bellissima Jessica Biel.

La storia del Sushi…Lo sapevi che non e’ nato in Giappone?

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In questo articolo troverai la storia del Sushi dalle sue origini ad oggi, ripercorrendo i passaggi fondamentali della sua evoluzione dalle sue origini ad oggi, secondo le teorie storiche oggi più accreditate.

Da dove nasce e perche?

 

Fino al secolo scorso tutte o quasi le popolazioni mondiali si sono trovate davanti alla necessità di dover conservare il cibo per un determinato periodo di tempo. Ognuno ha escogitato dei metodi in base alle materie prime disponibili, al clima e altri fattori.

 

Da questa necessità sono nate molte delle specialità tipiche di ogni popolo, anche molti prodotti e piatti tipici italiani sono nati dalla stessa necessità, basta pensare a tutti i prodotti essiccati al sole tipici del Sud Italia (Peperoni, Fichi…) oppure a tutte le specialità che usano il sale per disidratare i prodotti e conservarli come il prosciutto Crudo e simili.

 

Può sembrare incredibile o bizzarro ma anticamente il sushi e’ nato come metodo di conservazione del pesce.

Secondo le teorie storiche più accreditate a partire dal 2 secolo A.C. in Cina si conservava il pesce fresco ripulito mettendolo tra due strati di riso cotto, in questo modo l’acidità prodotta dalla fermentazione e dall’amido del riso faceva si che il pesce si conservasse. In questo periodo il riso era usato solo come sostanza per conservare il pesce, infatti veniva poi scartato e buttato via e non veniva mangiato insieme come accade oggi.

 

Le sue evoluzioni fino ai giorni nostri

 

Sono presenti anche alcune storie folkloristiche su come sia nata l’intuizione del potere di conservare il pesce dalla fermentazione del riso, una tra queste narra di una ragazza che nascondeva il suo riso per paura che qualcuno lo rubasse ed ha scoperto che il suo riso aveva iniziato a fermentare e i resti del pesce lasciati molto tempo prima da un falco pescatore non erano andati a male.

 

Ti starai chiedendo ma come e’ arrivato in Giappone? Devi tener presente che gli scambi commerciali tra Cina e Giappone hanno origini antichissime hanno influenzato fortemente la cultura Giapponese, basti pensare al Buddhismo Zen giapponese che ha origini cinesi ed e’ noto come Buddhismo Chan oppure alla scrittura fortemente influenzata da quella cinese. Insieme ad altri usi e costumi e’ stata importata e sviluppata dalla Cina questa particolare forma di conservazione del Sushi attorno al 9° secolo.

 

Grazie anche alla diffusione del Buddismo che prevedeva di non poter mangiare carne, si e’ diffusa ulteriormente in Giappone questo tipo di cucina nota come nare-zushi, o “sushi invecchiato”, la prima evoluzione di questo piatto e’ data dal fatto che i giapponesi hanno iniziato a mangiare non solo il pesce ma anche il riso fermentato.

 

Questo piatto prevedeva dei tempi di preparazione molto lunghi (circa 6 mesi), ma durante le guerre civili del XV secolo che crearono scompiglio negli assetti governativi giapponesi e sicuramente generarono fame e povertà, alcuni cuochi facendo di necessità virtù scoprirono che grazie all’aggiunta di sale e di un peso che schiacciasse il riso questo processo poteva essere accelerato.

 

Nei secoli successivi la procedura ha subito ulteriori miglioramenti, il riso veniva imbevuto nell’aceto per accelerare la fermentazione e il pesce veniva pressato tra due strati di riso contenuti in una piccola scatola in una scatola di legno.

Un altro tassello importante nella storia dello sviluppo e’ stato lo spostamento della capitale del giappone a Edo l’odierna Tokio, con la crescita della città e della domanda il processo e’ stato sempre migliorato e codificato divenendo un must of di Tokio.

In fine attorno al 1820 si deve al Sig. Hanaya Yohei la nascita del moderno nigiri sushi, ovvero quello che tutti noi conosciamo pressato a mano e con il pesce all’interno del riso. Il Nigiri sushi divenne un vero e proprio standard in Giappone e negli anni ‘70 grazie alla possibilità di spedire in modo veloce ed economico le materie prime nei vari continenti il sushi ebbe un boom ed e’ oggi conosciuto e consumato in tutto il mondo ed e’ divenuto nella cultura di massa il piatto simbolo del Giappone nel mondo.